Coccinema

"Omicidi, crimini, povertà. Queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa sono le celebrità sulle riviste, la televisione con cinquecento canali, il nome d'un tizio sulle mie mutande, i farmaci per capelli, il viagra, poche calorie."
martedì, 15 aprile 2008

Prima visione – “That’s the coolest thing I ever seen”

ironman_teaserÈ quello che esclama Terrence Howard, alias il colonello Rhodes, quando per la prima volta vede “l’uomo di ferro” e, forse non con altrettanta enfasi e con minore trasporto, ma è quello che abbiamo esclamato noi all’anteprima dell’Ironman di Jon Favreau: è veramente un gran film. Non avrei mai pensato che potesse venire fuori qualcosa di buono da quel soggettone che faceva il filo a Monica Geller in “Friends” o che cercava di sposare Cameron Diaz in “Cose molto cattive”. Eppure il suo fumettone Marvel è veramente riuscito.

Merito di un Robert Downey Jr. in grandissima forma, completamente disintossicato, smagliante in un fisico modellato per sostenere gli sforzi fisici richiesti, capace di portare sulle sue nuove muscolose spalle da quasi culturista le circa due ore di voli, duelli e batteglie nell'aria. Spara battute a raffica e, grazie ai dei tempi comici perfetti, riesce a tirare fuori il massimo da qualsiasi scena, facendo scorrere lo script, non rinunciando mai a farci fare un sorriso in più, divertendosi a giocare con tutti i giocattoli messi a disposizione da una produzione spendacciona, e anche qui non annoiando mai, anzi.

La storia è nota: il produttore/inventore di armi Tony Stark cade prigioniero di non meglio identificati terroristi orientali che vogliono che ricostruisca in un’oscura grotta la sua ultima mortifera arma di distruzione. Stark, memore del patriottismo del padre, invece di soddisfare le richieste dei suoi carcerieri, costruisce un esoscheletro per fuggire dalla sua prigione. Tornato in patria decide di dire addio alla sua attività di commerciante di morte ma qualcuno si frappone fra lui ed i nuovi obiettivi sociali della sua azienda

Stranamente dalle premesse, Ironman non è un film patriottico – o quasi. Il capitalismo imperiale made in USA è spietato tanto e più dei terroristi simil-mussulmani. Jeff Bridges dà vita ad un cattivo epico, con la sua voce profonda che riesce a dominare la scena anche in presenza di Downey. Forse il suo Stane ricorda nelle fattezze fisiche troppo De Niro/Lucifero in “Ascensore per l’inferno”, mentre Downey/Stark sembra Al Pacino in “Carlito’s way”.

Il giocattolo di Favreau però non tradisce, offre due ore di grande intrattenimento fumettistico, grazie ad effetti stupefacenti, una regia sicura in qualsiasi situazione, dalle atmosfera da commedia fino ai duelli tra gli F-22 e Ironman. Unica nota negativa: Gwyneth Paltrow che gioca a fare la superfica – supersofisticata, cosa che non è mai stata, soprattutto nella prima parte dell’equazione.

Alla fine della giostra, è conclusione naturale esclamare la battuta preferita di Downey/Stark/Ironman mentre si gode i suoi giocattoli di guerra: “Not bad” o un ben più prosaico “I’m Ironman”. Questa estate, lo esclameranno in molti.

postato da steutd alle ore 22:55 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: , robert downey jr, ironman


venerdì, 29 febbraio 2008

I'm gonna punch you in the ovary

Siete pronti?

 

 

postato da steutd alle ore 12:30 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cinema, , will ferrell, step brothers, john c reilly


venerdì, 22 febbraio 2008

#post in attesa#

FinePeaMai_2LR

Cara Valentina...

postato da steutd alle ore 09:21 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cinema, , claudio santamaria, valentina cervi, fine pena mai


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